Casa di Cura Villa dei Pini

TEST COVID-19

Presso:
la Casa di Cura Villa Benedetta, Circ.ne Cornelia 65 - 00165 Roma​
la Casa di Cura Karol Wojtyla Hospital, Viale Africa 32 - 00144 Roma​
la Casa di Cura Villa dei Pini, Via Casal di Brocco 19 - 00042 Anzio​
il Poliambulatorio Semeiologico Romano, Via Nizza 22 - 00198 Roma
è possibile eseguire:
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INFORMAZIONI UTILI

É possibile effettuare il test solo su prenotazione.
Per informazioni chiamare al: 06 86771413 oppure inviando una email a: testcovid@casadicuravdp.it
Sarà possibile prenotare il servizio dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00
Dopo aver effettuato la prenotazione verrà inviata una email con le specifiche e le raccomandazioni per l'esecuzione del test. 
Per effettuare i tamponi antigenici e molecolari, l'accesso in struttura è presso l'ingresso secondario in Via delle Calcare, cancello carrabile. Si raccomanda la rigorosa puntualità
L'esito sarà disponibile on-line per i tamponi antigenici in giornata, per i tamponi molecolari entro le 48 ore. 
TEST SIEROLOGICI:

I test sierologici sono essenzialmente di due tipi: quelli qualitativi (o rapidi) e quelli quantitativi.

I primi, grazie ad una goccia di sangue, stabiliscono se la persona ha prodotto anticorpi, quindi è entrata in contatto con il virus (in tempi molto brevi, solitamente entro 15 minuti). Sono detti test rapidi o smart test.

I secondi, per i quali occorre un prelievo di sangue, dosano in maniera specifica la quantità di anticorpi diretti verso SARS-CoV-2. 

Entrambi i tipi di test sierologici vanno alla ricerca degli anticorpi (immunoglobuline) IgM e IgG. In caso di infezione, le IgM vengono prodotte per prime; con il tempo il loro livello cala per lasciare spazio alla produzione di IgG. Quando nel sangue vengono rilevate le IgG significa che l’infezione si è verificata già da diverse settimane, anche se ancora non si conoscono i tempi precisi. 

La Comunità scientifica sta cercando di capire se la presenza di IgG renda immuni ad un eventuale secondo contatto col virus. Tale informazione sarà di notevole importanza anche dal punto di vista epidemiologico per mappare lo stato di immunizzazione della popolazione.  

L’accesso all’esame sierologico per la ricerca di anticorpi anti-SARS-CoV-2 è consentito a coloro che, muniti di prescrizione su ricetta bianca del medico curante (Medico di Medicina Generale, Pediatra di Libera Scelta, specialista, medico competente, etc.) e tessera sanitaria, prenotino il servizio in struttura.

I pazienti, tramite prenotazione dedicata (in una agenda separata e ad orari contingentati), possono richiedere l’effettuazione dei test sierologici per la rilevazione di anticorpi anti-SARS CoV-2 in orari differenziati dalla normale attività di Laboratorio.

Un test sierologico negativo indica un elevato livello di probabilità che la persona non sia venuta a contatto con il virus SARS-CoV2, ma non esclude la possibilità di un'infezione in atto ed il relativo rischio di contagiosità.

Un test sierologico positivo indica il fatto che la persona è venuta a contatto con il virus SARS-CoV-2 ed ha sviluppato una reazione immunitaria. Un test positivo comporta la necessità di integrare l'iter diagnostico con un tampone naso-faringeo per la ricerca del virus SARS-CoV-2 attraverso la prescrizione del Medico di Medicina Generale, per escludere che ci sia un’infezione in atto (Bollettino Ufficiale della Regione Lazio N°62 del 13/05/2020). Tale indagine non è effettuabile presso questa Casa di Cura ma nei centri di riferimento indicati dalla Regione Lazio. La negatività del test molecolare (tampone naso-faringeo) è indicativa di guarigione della infezione, ma non consente di escludere una reinfezione.

 
TEST ANTIGENICI RAPIDI:
Questo test è indicato per la rilevazione dell’antigene da SARS-CoV-2 in campioni di tampone nasale. Ha lo scopo di aiutare nella diagnosi rapida delle infezioni da SARS-CoV-2; fornisce valutazioni di tipo semi-quantitativo.

La etiologia della infezione respiratoria causata da microorganismi diversi da SARS-CoV-2 non sarà stabilita da questo test. Il Test Rapido per Antigene Coronavirus è in grado di rilevare SARS-CoV-2 sia vitale che non vitale.
Le prestazioni del test dipendono dalla carica di antigene e potrebbero non essere correlate ai risultati della coltura virale eseguiti sullo stesso campione.
Se il risultato del test è negativo ma i sintomi clinici persistono, si consiglia di ripetere il test e di utilizzare altri metodi diagnostici. Un risultato negativo non esclude mai la presenza di antigeni SARS-CoV-2 nel campione, poiché potrebbero essere presenti al di sotto del livello di rilevamento del test e se il campione è stato raccolto impropriamente.
Se il risultato del test è positivo devono essere trattati come presunti e confermati con un test molecolare; in caso di positività deve quindi informare tempestivamente il suo Medico Curante per provvedere alla esecuzione del Tampone Molecolare. Dovrà recarsi con il suo mezzo presso uno dei drive in regionali, sedi di esecuzione del test molecolare, munito del referto di positività del test antigenico, del documento di identità, della tessera sanitaria, della ricetta dematerializzata; se accompagnato, dovranno essere rispettate le misure di distanziamento nell’abitacolo. Da subito dovrà comunque rispettare le norme di distanziamento sociale, anche all’interno della sua abitazione, ove dovrà rimanere fino alla comunicazione del referto del test molecolare di conferma.
Una diagnosi clinica definitiva non può essere basata sui risultati di un singolo test ma deve essere posta da un Medico, solo dopo aver valutato il pannello più ampio possibile di rilievi clinici e diagnostici.

 
 
TEST MOLECOLARE PCR:
Il test molecolare è l’esame diagnostico di riferimento per il Covid-19, chiamato anche tampone.

Si esegue a partire dal tampone naso-faringeo e impiega l’analisi molecolare (Real time PCR o RT-PCR) per analizzare geni specifici del virus SARS-CoV-2. Si esegue quando il risultato del test sierologico è positivo. È possibile eseguirlo solo ai Drive-In o strutture addette.

il termine TAMPONE MOLECOLARE viene utilizzato in quanto prevede l'applicazione di tecniche di biologia molecolare che permettono di rilevare anche piccole quantità dell'RNA (acido nucleico) del coronavirus mediante un metodo di amplificazione (PCR) a partire da campioni nasofaringei o orofaringei.

La PCR (dall'inglese "Polymerase Chain Reaction", reazione a catena della polimerasi) è una tecnica che permette di clonare, quindi moltiplicare, in provetta segmenti selezionati di DNA tramite cicli di sintesi ripetuti, utilizzando inneschi specifici e la DNA polimerasi. Come risultato, la reazione a catena della polimerasi amplifica una regione selezionata di un genoma, "purificando" efficacemente questo DNA dal restante genoma. Ciascun ciclo di PCR raddoppia la quantità di DNA sintetizzato nel ciclo precedente, quindi sono necessari 20-30 cicli per un'amplificazione efficace (da cui il termine "reazione a catena"). La PCR rende così possibile la "clonazione molecolare senza cellule" di un frammento di DNA in poche ore. Questa tecnica è oggi usata di routine.

Il metodo PCR è estremamente sensibile: può rivelare una singola molecola di DNA in un campione; tracce di RNA possono essere analizzate nello stesso modo, trascrivendole prima in DNA con la trascrittasi inversa (RT-PCR, dall'inglese "Reverse Transcription Polymerase Chain Reaction").

La RT-PCR combinata con la Real-Time PCR permette di stabilire i livelli di espressione di specifici RNA: la trascrizione inversa produce DNA complementare a singolo filamento, detto cDNA, che può essere quantificato dopo ogni ciclo di amplificazione.

permette di identificare in modo altamente specifico e sensibile uno o più target del genoma virale presenti nel campione biologico e di misurare in tempo reale la concentrazione iniziale della sequenza bersaglio. In altre parole, il test molecolare è in grado di rilevare il patogeno anche a bassa carica virale in soggetti sintomatici, pre-sintomatici o asintomatici.

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